Studio e passione: Un nuovo paio di occhiali

Ciao! Nell’articolo di ieri ti ho presentato le diverse tappe della prima parte del percorso su studio e passione: quella relativa alle convinzioni. Ti ho detto che il primo passo che farai sarà prendere consapevolezza del nuovo paio di occhiali che vuoi indossare. Sceglierai le nuove convinzioni e le nuove idee che vuoi portare con te, nella tua nuova relazione con l’apprendimento.

Come è possibile comprendere a pieno in che modo si vuole vivere lo studio? Se lo guardassimo con i nostri occhi attuali, probabilmente rimarremmo incatenati nelle nostre convinzioni limitanti. Non riusciremmo a spaziare con la mente per comprendere il nostro percorso ideale. Per questo motivo, per compiere questa ricerca ci immergeremo nella cornice “come se”.

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Immergersi nella cornice “come se” vuol dire pensare e ragionare come se tutto fosse possibile. Vuol dire esaminare il nostro cammino con occhi neutri e scintillanti, lasciando perdere tutte le idee limitanti che ci portiamo dietro nella quotidianità. Per comprendere come vorremmo che fosse il nostro rapporto con lo studio, faremo riferimento all’immenso potere delle domande.

Porsi la giusta domanda può cambiare immediatamente il nostro focus, e può orientarci a vedere le cose da un altro punto di vista. Quindi, prima di iniziare, rilassati. Vaga con la mente, torna indietro nel tempo, e pensa a qualche occasione in cui ti sentivi pienamente a tuo agio, e fiducioso per il presente e per il futuro. Nutrivi dentro di te una forte speranza, e una grande motivazione. Assapora bene le sensazioni che provi: cosa vedevi con i tuoi occhi, in quell’occasione? Sentivi qualche suono, o dicevi qualcosa a te stesso? Che emozioni attraversavano il tuo corpo? Ricorda tutte queste sensazioni, falle tue, e portale con te nel presente, perché ti siano di supporto nel porti le seguenti domande. Prendi carta e penna, e scrivi tutto quello che ti viene in mente. Non c’è un modo giusto o sbagliato di fare l’esercizio. Sii te stesso, e andrà benone 🙂 . Prima di rispondere alle domande leggi tutto l’articolo. Ti fornirò una serie di spunti di riflessione che potranno aiutarti nel trovare le tue risposte.

  • In che modo voglio vedere, sentire e percepire lo studio, per vivere a pieno la vita che desidero e che merito?
  • In che modo voglio che lo studio faccia parte della mia quotidianità? Come voglio che si combini armoniosamente con le mie altre attività quotidiane?
  • Cosa voglio credere relativamente a me stesso e alla mia abilità di imparare, per immergermi con passione nelle mie attività di studio?
  • In che modo posso rendere lo studio divertente, appassionante, e fonte di ispirazioni sempre nuove?

Come ti ho detto prima, ecco ora una serie di convinzioni potenzianti, che persone di successo hanno portato con sé per riuscire ad eccellere nel loro campo.

  • La conoscenza è la base della vita. Prova a pensare a tutte le evoluzioni compiute negli ultimi decenni, e nelle ultime centinaia di anni. Prova a pensare all’opera di scienziati appassionati, che ogni giorno trovano modi nuovi per vedere la realtà che ci circonda. Pensa a come la facoltà umana dell’immaginazione è riuscita a concretizzare una serie di idee che inizialmente di concreto non avevano nulla. L’ardore e la passione di una serie di uomini ci hanno condotti a vivere le nostre vite in modi sempre nuovi. Sappiamo meglio come funziona il corpo umano. Sappiamo indagare più a fondo gli affascinanti misteri della natura. Molti scrittori e pittori danno vita a opere capaci di farci sognare, emozionare. E il denominatore comune di tutte queste circostanze è una profonda passione per la conoscenza. Non è necessario conoscere elettromagnetismo ed elettrotecnica per poter accendere la luce in casa, ma il fatto che tu possa accenderla è connesso a persone che hanno studiato quei campi, e che hanno reso possibile qualcosa che secoli prima non era neppure immaginabile.
  • Conoscere è fondamentale per orientare la propria nave. Viviamo in una società dove, per fortuna, ognuno è libero di esprimere le due idee, i suoi giudizi. E viviamo anche in una società dove spesso la mancanza di conoscenza viene utilizzata per far credere cose che fanno comodo. Conoscere vuol dire orientarsi e decidere come gestire la propria vita. Significa avere scelta, e non vi è cosa più importante della scelta. Ogni giorno compi una serie di azioni, e metti in atto una serie di comportamenti, che forgiano la tua personalità, e che dicono qualcosa su chi sei e su chi sarai in futuro. E la cosa più bella è che tali azioni dipendono da te. Possono essere influenzate dall’ambiente in cui vivi, ma sei tu che le metti in atto e sei tu che hai una scelta. E la conoscenza indubbiamente aiuta tale scelta, in quanto puoi decidere in modo pienamente consapevole la tua rotta e il tuo cammino.
  • Non importa cosa so fare ora: per ogni nozione che so, ce ne sono altre cento da imparare. Ci conviene fare poco i fighi per quello che sappiamo. Qualcuno, nel mondo, sa sicuramente più di noi, e sa fare le stesse cose che facciamo meglio di noi. È una realtà che ci conviene accettare, e ci dice che la cosa più adatta è abbandonare la competitività e instaurare un regime di tipo cooperativo. Viene spesso istintivo studiare per un voto, per un numero, e dobbiamo anche ricordarci che un numero dice poco sul nostro conto. Un numero non sa chi siamo, cosa proviamo, cosa sentiamo, e cosa percepiamo dentro di noi. Non sa come viviamo le nostre vite e non può aver alcuna pretesa di dire qualcosa sul nostro conto. Studiare per passione: questo ci forgia e ci fortifica. E ci pone su un cammino, che può durare per tutte le nostre vite. Un cammino che contribuisce a farci crescere sempre di più.
  • Anche se non so ancora fare qualcosa, posso imparare a farlo. Questa convinzione è fondamentale per lo studio. Spesso, guardando al futuro, continuiamo a vedere i nostri limiti, piuttosto che vedere tutte le cose che potremmo fare o che potremmo imparare. Entrambe le cose possono diventare per noi reali, se le guardiamo. Guardiamo i limiti, e vedremo i limiti. Guardiamo alle potenzialità, e svilupperemo quelle. Quindi, dove decidi di focalizzare il tuo sguardo? Si può essere tentati a dire: “Non sono portato, non mi basta l’impegno”. “Lui riesce meglio di me, è più bravo”. Dire questo ci fa sentire meglio, perché deleghiamo la responsabilità a qualcosa o a qualcuno che non possiamo controllare in modo diretto. Affidiamo il nostre destino a forze esterne. Comodo, ma può portarci in direzioni che non vogliamo. Quindi, sii fiducioso. Anche Einstein avrà dovuto imparare la matematica, e all’inizio alcune fonti dicono che non ottenesse buoni risultati. In che mondo vivremmo, se avesse pensato: “Capra sono e capra rimango?”. Per elaborare le teorie fisiche che ha ideato, la matematica sicuramente l’ha aiutato. Quando si vedono dei muri, o ci si ferma, o si abbattono. Anche in questo caso, la scelta è tua, e ricorda che hai il potenziale per fare tutte e due le cose.

Ci sono moltissime altre convinzioni potenzianti che possono essere sviluppate. Ho condiviso queste, ora è giusto che sviluppi le tue personali convinzioni. Decidi chi vuoi essere: è un dono che fai a te stesso e agli altri. Buon lavoro 😉 .

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