Lo stridore dello scontro

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In questi giorni gli scontri sono molto accesi. Mi dispiace sempre sentir parlare di guerre, conflitti e contrasti, in quanto li reputo un insulto all’intelligenza che l’essere umano può dimostrare (se vuole).

Ogni tanto decido di attraversare delle giornate riflessive, in cui interrogo me stesso su alcune tematiche. Raramente trovo delle risposte, ma apprezzo il mio impegno nel pensare ai grandi quesiti, e nel pormi sempre nuove domande.

Uno dei possibili quesiti che ci si può porre è: «Perché esiste la guerra?». Bella domanda. Appena ci penso, mi vengono in mente tutte le lezioni di storia che ho seguito, alle scuole elementari, medie e superiori. In quelle lezioni ho sentito parlare spesso di guerre.

Penso quindi che i contrasti e i conflitti esistano fin da quanto l’uomo ha avuto origine. Fanno parte della nostra storia e del nostro presente: abbiamo l’importante potere di scegliere se faranno parte o meno del nostro futuro.

Dalla domanda «Perché esiste la guerra?» sono arrivato a pormi una domanda che mi coinvolge: «Cosa faccio concretamente per evitare i conflitti e i contrasti, nella mia vita?». Mi sono ritrovato a faccia a faccia con me stesso, pensieroso: segno che la domanda era una buona domanda.

Mi sono impegnato nel ricercare dei motivi che potessero far nascere dei conflitti nella mia vita, e ho scovato queste possibili scintille:

  • Aspettative che gli altri siano diversi da come sono. Ognuno ha il pieno diritto di essere chi è. Compie le scelte migliori congruentemente con la consapevolezza che ha nel momento in cui compie le scelte, e ha il pieno diritto di seguire la sua strada di crescita ed evoluzione.
  • Mancato rispetto delle idee altrui. Possiamo essere in completo disaccordo con le idee degli altri: non dobbiamo né accettarle né approvarle né bocciarle, ma semplicemente rispettarle.
  • Sentirsi giudicati e/o ergersi a giudici. A volte tutti noi ci comportiamo come detentori della verità e della giustizia, e valutiamo gli altri sulla base dei nostri parametri. Che diritto abbiamo di farlo?
  • Carenza di amore verso se stessi. È difficile amare in modo pieno le altre persone se prima non si prova amore per se stessi. In periodi di disallineamento le nostre imperfezioni del tutto umane ci fanno dubitare della nostra identità, e tendiamo a proiettare il nostro disallineamento sugli altri.
  • Attaccamento al passato e incapacità di perdonare. Capita a volte di pensare al passato e a quelli che si reputano i “torti subiti”. Dimentichiamo la nostra fragilità, la nostra umanità e il bisogno che abbiamo di perdonare reciprocamente, per sentirci nuovamente liberi.

Ho quindi smesso di pensare al perché esista la guerra nel mondo, e ho iniziato a riflettere sul perché a volte ci sia la guerra dentro di me, o con persone che conosco. Quello che abbiamo dentro lo riflettiamo nell’ambiente in cui viviamo: difficilmente potremo liberarci della guerra finché coltiveremo dentro di noi rancori, rabbia, delusioni e conflitti.

Un sereno abbraccio,

Mattia

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