Convinzioni e percezione

Penso che sia capitato a tutti noi di sentire il seguente detto: «Quando lo vedrò, ci crederò».

Secondo questa frase, prima di credere in qualcosa abbiamo bisogno di vederla, toccarla, sentirla. In altri termini, abbiamo bisogno di percepirla sensorialmente.

Siamo proprio sicuri che sia così? Una eccezionale risposta ci viene data dal maestro Yoda, personaggio della saga di Star Wars.

In una scena della prima trilogia, il maestro Yoda insegna a Luke Skywalker la via della Forza, e lo invita a sollevare con l’ausilio del pensiero la navicella che stava sprofondando nell’acqua. Fino a quel momento, Luke si era esercitato con oggetti molto più piccoli, e gli sembra dunque impossibile sollevare la navicella. Era troppo grande!

Ci prova, ma la sua idea influisce sul suo tentativo, e non riesce a sollevare la navicella. La sua idea iniziale ne esce rafforzata, in conseguenza all’esperienza acquisita. Luke però non si accorge che l’esito del tentativo era stato influenzato dalla convinzione di non potervi riuscire. La sua idea ha dato origine ad una profezia che si è avverata.

Dopo che Luke ha rinunciato, il maestro Yoda solleva la navicella, e Luke incredulo dice: «Non ci posso credere!». Yoda, con la sua immensa saggezza, risponde: «Ecco perché hai fallito».

Yoda

Questa bellissima scena, che ho avuto l’immensa fortuna di vedere e analizzare durante il corso Practitioner di PNL, ci mostra una cosa molto interessante. In realtà, non crediamo in quello percepiamo, ma percepiamo quello in cui crediamo.

Le nostre convinzioni influenzano in modo significativo quello che facciamo quotidianamente. I limiti e le opportunità che siamo in grado di percepire nella nostra realtà sono frutto delle nostre convinzioni. I limiti e le opportunità che vediamo sono frutto del nostro pensiero, e risiedono dentro la nostra testa. Le nostre capacità e i nostri comportamenti sono frutto di quanto crediamo sia possibile e di quanto crediamo sia impossibile.

Ti è mai capitato di cercare qualcosa e non trovarlo? Probabilmente era in un posto in cui non ti aspettavi che fosse. Mentre controllavi se l’oggetto fosse in quel posto, non hai visto quello che cercavi. Non perché non fosse lì, ma perché non ti aspettavi di vederlo lì. La tua percezione è stata influenzata dal tuo pensiero.

I limiti che ci sono nelle nostre menti si traducono nei limiti che vediamo nella realtà. Si traducono in limiti nelle nostre azioni, e rendiamo vere profezie relative a quello in cui crediamo.

Cosa possiamo fare? Liberarci. Lasciar andare le convinzioni limitanti, e decidere il modo in cui vogliamo vedere il mondo. Da questo deriva una grande libertà, e da questo hanno origini azioni che rispettano i nostri valori e quello che vogliamo vedere nel mondo.

Un grande abbraccio,

Mattia

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