Io sono me stesso

Gli avvenimenti di questi giorni in Francia hanno scosso molti di noi.

In questo articolo voglio però parlare non di quanto è accaduto, ma di quanto ciascuno di noi può fare per migliorare il mondo in cui viviamo.

Come mi ha rattristato vedere quanto è accaduto in Francia, allo stesso modo mi rattristano molte cose che avvengono quotidianamente. Ad esempio la guerra, la fame nel mondo, i litigi tra persone.

Viviamo in un mondo in cui la scienza e la tecnologia hanno fatto grandissimi passi in avanti. Possiamo fare foto e condividerle istantaneamente con tutti. Siamo in grado di scendere a temperature bassissime e di studiare fenomeni fisici e chimici che fino ad un secolo fa erano considerati pura fantascienza. Abbiamo costruito enormi grattacieli, simbolo del nostro desiderio di ergerci sempre più in alto.

Eppure, non abbiamo ancora trovato un modo per far sì che ognuno di noi possa avere una giusta quantità di cibo di cui nutrirsi. Non abbiamo ancora capito che il concetto di io, te, noi, voi è illusorio, in quanto il bene esiste esclusivamente nella forma del bene comune. Non sappiamo ancora scambiare idee e confrontarci senza l’impulso di identificarci improduttivamente con le nostre conoscenze e con le nostre visioni del mondo.

Come possiamo cambiare questa situazione?

La risposta a mio parere risiede nel titolo di questo articolo. Risiede nel ricordarsi quotidianamente che ciascuno di noi è se stesso, e che il suo controllo si estende nei confini della propria persona. Non possiamo scegliere il comportamento altrui. Non andiamo da nessuna parte lamentandoci che il mondo non è quello che desideriamo. Il mondo cambierà quando ciascuno di noi agirà affinché cambi. Le parole sono potenti, e le parole tradotte in azione lo sono ancora di più.

Eroe

Non ci piace che ci sia la guerra nel mondo? Ciascuno di noi può imparare a evitare guerre e conflitti nella sua vita quotidiana, con se stesso e con gli altri.

Non ci piace che ci sia la fame nel mondo? Ciascuno di noi può informarsi in merito e comprendere cosa si può fare di concreto per migliorare la situazione.

Molte cose che accadono non sono sotto il nostro controllo. Possono piacerci o non piacerci: in qualsiasi caso questa è la realtà con cui dobbiamo confrontarci, e tutto quello che ciascuno di noi può fare è dare il massimo per plasmare la sua esistenza nella forma che più gli piace.

Finché badiamo a quello che fa “il mondo” perdiamo di vista l’aspetto essenziale e su cui è bene che ci concentriamo: quello che può fare ciascuno di noi.

Caro lettore, sogna in grande e pensa alla differenza che puoi introdurre nella tua realtà con le tue azioni 🙂

Un abbraccio,

Mattia

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