Eccesso di serietà

Quando gli esseri umani imparano a ridere dei loro problemi, vuol dire che sono in grado di fare qualcosa a questo proposito.

[Richard Bandler]

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Viviamo in una società in cui la tendenza predominante è quella di prendere le cose dannatamente sul serio. Ogni giornata racchiude in sé ritmi elevati, imprevisti. Lo stress sta gradualmente diventando un fattore incisivo, che mina alle fondamenta quella serenità che le persone vorrebbero sperimentare nella propria vita.

Le richieste sono alte. Gli standard culturali di bellezza, conoscenze e competenze stanno gradualmente aumentando. Quello che sai oggi potrebbe essere smentito domani, e quella magliettina potrebbe non essere più alla moda. La scorta lipidica (alias “pancetta”) è vista come qualcosa che va ossessivamente smaltito: entrano in gioco le diete all’ultimo grido, che promettono di far perdere 15 kg stando comodamente seduti sul divano.

Un bambino, nella sua crescita, diminuisce drasticamente il numero di risate quotidiane, e spesso il passaggio è talmente lento che non se ne accorge neanche. Pian piano si uniforma a quello che secondo la sua società è giusto, e impara quello che deve o non deve fare. Guai a mostrarsi debole: deve essere forte, perché sono i forti che avanzano.

È così che vogliamo vivere? Lasciamo perdere tutte le cazzate che ci raccontiamo ogni giorno per giustificare lo stato attuale, e rispondiamo con piena sincerità e pieno coraggio a questa domanda.

Opporre resistenza ai “problemi” è un modo eccellente per farli permanere. La strategia funziona benissimo: se ignoriamo quanto il nostro corpo vuole comunicarci, lui continua a tentare di comunicarcelo. Noi non lo ascoltiamo, perché siamo impegnati a fare i duri.

Forse riusciremo ad essere pienamente umani quando sapremo vantarci delle nostre debolezze, vedendole in contemporanea come un trampolino di lancio che ci conduca al miglioramento.

Forse saremo pienamente umani quando, con profonda empatia, sapremo comprendere le difficoltà nostre e altrui, vedendole come opportunità di miglioramento piuttosto che come problemi.

Forse saremo pienamente umani quando sapremo ridere di tutte quelle cose che ci stressano, e che prendiamo troppo sul serio.

Il problema non è il problema stesso, ma il modo in cui ci atteggiamo nei suoi confronti. Ho sperimentato dentro di me una cosa molto interessante, che voglio raccontarti. A volte, quando percepisco qualche difficoltà nella mia vita, capita che subentrino degli ostacoli più imponenti di quelli a cui stavo pensando. A tal punto mi concentro su i nuovi ostacoli e sul superarli, mettendo su un piano diverso gli altri a cui badavo prima.

Questo mi affascina moltissimo. La questione esterna percepita come problema rimane la medesima, ma la percezione cambia a seconda del contesto. Questo è il potere della mente umana.

Visto che abbiamo tale potere, come possiamo usarlo per il meglio? Possiamo vedere ogni problema come occasione di crescita, piuttosto che come ostacolo che ci sbarra la strada. Possiamo concentrarci sul trovare la soluzione, invece che lamentarci. Possiamo imparare a ridere, e a mostrarci per quello che siamo attualmente senza alcun timore. Possiamo vederci come esseri fantastici che evolvono a diventare esseri ancora più fantastici.

La magia è in noi, e se vogliamo possiamo usarla. Funziona, se la usiamo 🙂 .

Un abbraccio,

Mattia

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