La leggenda del cercatore di verità

Un giorno un uomo partì. Questa persona aveva un obiettivo: ricercare la verità, ed era fermamente convinta che girando mondo l’avrebbe trovata.

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Viaggiò in lungo e in largo, dall’America all’Africa, dall’Europa all’Asia. Si fermò infine in Giappone, dove fu ospitato da un antico ordine di monaci guerrieri.

La permanenza fu piacevole: ebbe l’occasione di apprendere le usanze del Giappone, di conoscere i suoi paesaggi e di apprezzare i suoi abitanti. Una domanda albergava nella sua mente: perché i monaci che lo ospitavano, definiti guerrieri, non combattevano? Non li aveva mai visti con un’arma in mano. Eseguivano molti esercizi fisici, ma mai finalizzati al mondo bellico.

La curiosità prevalse e decise di chiedere al monaco più anziano. La sua risposta fu semplice: uno sguardo ed un invito a seguirlo, per passeggiare insieme nel vicino paese. Il viaggio fu silenzioso: le parole del monaco, tanto attese dal viaggiatore, non giunsero. Dopo la lunga camminata rientrarono insieme nel monastero.

Il monaco preparò del tè, e mentre lo versava pose una domanda al viaggiatore: «Oggi, mentre camminavamo nel villaggio, quante volte hai giudicato?». Il viaggiatore lo guardò confuso, e chiese a sua volta: «In che senso?». Il monaco per un po’ rimase in silenzio, apprezzando l’aroma del tè e gustando a fondo il suo sapore. Disse infine: «Intendo: quante volte hai sviluppato pensieri in merito a ciò che è e a ciò che potrebbe essere? Quante volte hai usato le tue idee per descrivere quanto vedevi, ascoltavi e provavi?».

Il viaggiatore ancora non capiva. «In che modo questa domanda è legata a quella che ho posto, riguardo al fatto che non combattete?». Il monaco rispose: «Non solo con le armi si combatte. Siamo un ordine pacifico, e mai impugneremo un’arma. Il nostro impegno è orientato verso il pensiero: il giudizio è nostro avversario, che rispettiamo e affrontiamo con coraggio.»

«Mi spiego meglio. Il nostro giudizio influisce sul modo in cui percepiamo il mondo. Oggi, mentre passeggiavamo nel villaggio, pensi di aver fatto esperienza del villaggio? Con elevata probabilità hai fatto esperienza della tua idea di villaggio. Stai viaggiando per il mondo alla ricerca della verità: che verità esiste? Ritieni che il ruolo di una domanda sia cercare una risposta? Probabilmente, il ruolo di una domanda è esplorare le possibilità, e apprezzare le possibilità che oggi siamo in grado di percepire e che oggi ci vengono donate. Un altro giorno percepiremo altre possibilità, e le risposte cambieranno. Nessuno ha le risposte: forse è la domanda che conta, e il vivere le possibilità che nascono da quella domanda.»

Il viaggiatore ascoltò, ringraziò il monaco e si preparò per tornare a casa. Mentre aspettava l’aereo, in tasca aveva solo il biglietto di ritorno, senza nessuna verità.

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