Il piacere della lettura – Settembre/Ottobre 2017

Caro lettore, i libri letti in questi due mesi sono di un livello straordinario. Mi hanno aiutato molto a comprendere cosa veramente vale nelle nostre vite e come allineare sempre di più la vita quotidiana a queste consapevolezze. Curioso di conoscere i titoli? Eccoli qua!

Homo Deus: A Brief History of Tomorrow (Yuval Noah Harari). Un capolavoro. Libro scritto molto bene e argomentato ancora meglio. L’autore esamina in modo molto profondo la società contemporanea, i traguardi che abbiamo raggiunto e gli scenari che questi successi possono aprire. Come sarà il mondo tra centro anni? Arduo dirlo con certezza: sicuramente non come lo vediamo oggi. Il messaggio di speranza è che siamo noi i protagonisti dei cambiamenti che vogliamo introdurre: meglio scegliere con cognizione di causa. Illuminante.

Deep Work (Cal Newport). Smartphones, Social Media, mail che intasano la casella postale: sembra che il mondo lavorativo e privato si orienti sempre maggiormente verso standard che esaltino la distrazione e allontanino da un impegno prolungato e focalizzato. L’autore mette ben in chiaro l’importanza del lavoro vissuto in modo profondo e con una totale attenzione rivolta a quello che si sta facendo, affinché quanto compiamo possa dare gran valore aggiunto al mondo. Come introdurre questa modalità lavorativa nella vita quotidiana? Scoprilo nel libro! Eccezionale.

L’arte della felicità (Dalai Lama, Howard Cutler). La felicità è un arte basata sulla cura del giardino della propria mente. Per quanto le circostanze esterne possano influire sul modo in cui ci sentiamo, abbiamo un immenso potere: quello dell’interpretazione. Possiamo scegliere di porre amore e compassione nei nostri comportamenti e di sentirci connessi agli altri. Il Dalai Lama e Howard Cutler, in questo meraviglioso libro, ci donano un prezioso messaggio: la felicità, come qualsiasi arte, può essere appresa e sempre più raffinata. Stupendo.

Ego is the Enemy: The Fight to Master our Greatest Opponent (Ryan Holiday). Il titolo mi ha incuriosito molto. «Io, mio, io ho fatto quello, io ho fatto questo, lui mi ha fatto quello, lei mi ha fatto ques’altro»: l’Ego spesso rientra nelle azioni quotidiane. Spesso agiamo per sentirci apprezzati dagli altri o perché vogliamo dimostrare che siamo bravi. Agiamo a volte perché vogliamo che il nostro nome sia affiancato a qualche prestigioso nominativo. L’autore mostra in modo meraviglioso una cosa: in qualsiasi parte della nostra vita siamo (se stiamo aspirando a qualcosa, se abbiamo successo o se stiamo vivendo un fallimento), l’Ego è il nostro nemico. Il libro è un inno al non sentirsi mai sazi di conoscenza, al voler imparare sempre di più e a vivere la propria vita liberandosi di quelle etichette che poniamo a noi stessi e agli altri. Etichette che dovrebbero aiutare ma che, a ben vedere, ci limitano e ci fanno sentire non connessi agli altri. Grandioso.

A presto con altri interessanti titoli!

Mattia

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