A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi

Ciao! Oggi vorrei condividere con voi una piccola parte di un grandissimo libro, denominato “Vivere, amare, capirsi”. Penso sinceramente che sia uno dei più bei libri che abbia mai letto. Volete farvi un regalo? Prendete 10 €, andate in libreria, comprate questo libro e leggetelo. Sono sicuro del fatto che sia uno dei più bei regali che possiate farvi. Nella seguente parte del libro è a mio parere racchiusa l’immensa umanità e l’immensa saggezza dell’autore, Leonardo Felice Buscaglia.

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“ Ogni volta che parlo, rischio. Vado sempre incontro alla gente a braccia aperte, dicendo: «Mi conoscete». Non dico: «Come va?». Santo cielo, io sono uni di quei pazzi che si arrischiano ad abbracciare il preside. Nessuno abbraccia il preside! Il preside sta seduto dietro una scrivania lunghissima e larghissima. E voi state seduti dall’altra parte e dite: «Sì, preside, sì, preside, sì, preside». Con un preside si fa così. Non lo si abbraccia. Bene, un giorno io stavo lì seduto, e lui diceva tante cose gentili. E pensai: «Che caro. Scommetto che gli piacerebbe se lo abbracciassi». Mi alzai, e dissi: «Preside, è magnifico!». E mi lanciai alla carica verso di lui, che stava seduto sulla poltroncina girevole. E lui: «Aaagh!». E gli buttai le braccia al collo e l’abbracciai… con grande orrore dei miei colleghi. «Mio Dio, Leo è più matto di quanto pensassimo!». Io sono sempre coerente, e da allora ogni volta che vedo il preside dico: «Salve, preside», e l’abbraccio. E so che gli ha fatto piacere, perché più tardi lui ha cominciato a fare le coccole un po’ a tutti! Nessuno è troppo grande per un abbraccio. Tutti vogliono un abbraccio. Tutti hanno bisogno di un abbraccio. Cambia il vostro metabolismo. Rischiate!

Voglio leggervi qualcosa.

«A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi.» Bene, e con questo? Gli sciocchi si divertono un mondo.

«A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali.» Naturalmente io sono sentimentale. Mi piace! Le lacrime possono essere d’aiuto.

«A stabilire il contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere.» Chi rischia di farsi coinvolgere? Io voglio essere coinvolto.

«A mostrare i vostri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io.» Che altro ho da mostrare?

«A esporre le vostre idee e i vostri sogni davanti alla folla c’è il rischio di essere chiamati ingenui.» Oh, mi hanno chiamato con epiteti ben peggiori.

«Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti.» Io non amo per essere corrisposto.

«A vivere c’è il rischio di morire.» Sono pronto. Non azzardatevi a versare una lacrima se sentite dire che Buscaglia è saltato in aria o è crepato. L’ha fatto con entusiasmo.

«A sperare c’è il rischio della disperazione e a tentare c’è il rischio del fallimento.» Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande della vita è non rischiare nulla. La persona che non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare e sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà. Solo la persona che rischia è veramente libera. Provate e vedrete che cosa succede.”

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