Come usiamo il nostro cervello? Cancellazioni

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Ciao! Stai per leggere il primo di tre articoli dedicati ad alcuni meccanismi che mettiamo per “gestire” le informazioni sensoriali! Oggi parliamo di cancellazioni, come scritto nel titolo e come conferma la super-gomma sopra riportata!

Secondo la PNL, a livello celebrale mettiamo in atto una serie di procedure con il fine di affrontare e coordinare i dati sensoriali. In ogni istante, siamo sommersi da una quantità impressionante di percezioni sensoriali. Ad esempio, in questo istante in cui stai leggendo, puoi prendere consapevolezza della sensazione derivante dal contatto dei vestiti che indossi con la pelle. Puoi porre particolare attenzione ad alcuni suoni che senti intorno a te, o i tuoi occhi possono essere attratti da qualcosa nel tuo campo visivo. Se dovessimo badare contemporaneamente a livello conscio a tutti questi stimoli, impazziremmo. Non riusciremmo a concentrarci su quanto desideriamo e a fare le azioni che siamo intenzionati a compiere, ed è dunque fisiologico che intervenga questo meccanismo. Una cosa è da mettere in chiaro: siamo responsabili di come usiamo questo filtro mentale. Come dice lo zio Ben, in Spider-man, “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Vi spiego meglio questo concetto con un esempio, riportato nel libro “Leader di te stesso”, scritto da Roberto Re. Immaginiamo di andare ad una festa! C’è gente che balla, che ride, che scherza, e che ne combina di tutti i colori! In un angolo, ci sono due persone che litigano, ed altre persone che si annoiano. Se a tale festa portiamo una videocamera, possiamo decidere cosa filmare. Se filmiamo coloro che fanno baldoria, e mostriamo la registrazione ad un nostro amico, è probabilmente portato a dire: “Minchiazzzio è stata una festa-mega-sciallo!” (forse su Google Traslate è possibile trovare una traduzione in italiano di tale affermazione). Se filmiamo invece le persone che si annoiano, o che litigano, e mostriamo la registrazione al nostro amico, sarebbe piuttosto portato a dire: “Fratello è stata proprio una festa di …” (sta alla tua fantasia completare la frase). La medesima realtà ha prodotto pensieri completamente diversi, un funzione dei filtri utilizzati per esaminare la festa e della decisione dell’ambito di focalizzazione. In fin dei conti, non operiamo in modo molto diverso nella quotidianità. Vi sono persone a cui può capitare di tutto in una giornata, ma che si focalizzano su quel sorriso che le è stato rivolto, come ci sono persone che passano una giornata super e si focalizzano su quell’unica cosa che potevano fare meglio. E tu, vuoi cogliere gli aspetti più potenzianti delle giornate o quelli che ti frenano maggiormente? Immagino di conoscere la risposta. Beh, ricordati che puoi farlo e che è una tua scelta!

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