Come usiamo il nostro cervello? Distorsioni

Ciao! Ecco l’articolo relativo al terzo meccanismo mentale che esaminiamo: le distorsioni! Prima farò un breve riassunto delle puntate precedenti: abbiamo già esaminato le cancellazioni e le generalizzazioni. Le prime sono messe in atto per focalizzarci su determinate percezioni sensoriali che ci giungono, a scapito di altre che lasciamo gestire alla nostra mente inconscia. Le seconde ci sono utili per poter estrapolare situazioni già vissute a contesti che in realtà non conosciamo, e che altrimenti sarebbero per noi totalmente ignoti. Per quanto riguarda le distorsioni, bisogna fare riferimento alla seguente importante premessa della PNL: la mappa non è il territorio.

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Abbiamo già avuto modo di analizzare questa premessa. Ciascuno di noi in base alle sue esperienze (e soprattutto in base a come le interpreta), alle convinzioni che sviluppa, al suo senso di identità e al suo stato, tende a crearsi determinati pensieri, che lo guidano nelle azioni quotidiane. Si orienta nel mondo con una sorta di mappa, creata da lui stesso, e diversa da quella di ciascuna altra persona. Da questa considerazione possono nascere i meccanismi di distorsione. Un determinato evento, che può avere un significato oggettivo o un determinato significato per una specifica mappa mentale, per un’altra mappa può assumere un significato completamente diverso. Se tendiamo a proiettare la nostra mappa all’esterno, pensando che corrisponda al territorio, corriamo spesso il rischio di interpretare dei fenomeni in modi del tutto fuorvianti. Creiamo in questo modo delle distorsioni. Facciamo alcuni esempi. Vi dicono niente le seguenti frasi?

  • Se realmente ci tenevi a me, dovevi chiamarmi e scusarti
  • Se ti comporti così, per forza ottieni quel risultato
  • Non si fa così: se vuoi vendere qualcosa a qualcuno, prima gli mostri un power-point dettagliato, poi gli fai provare direttamente il prodotto
  • Quando una persona è felice canta! Se non canta vuol dire che non è felice
  • È palese, Pinco-pallino si è comportato così perché voleva farti del male

Possono esservi mooolti altri esempi, e ritengo che questi possano bastare. In tutte queste frasi, sono celati dei giudizi su determinati fattori, a partire dalla mappa del mondo della persona che li emette. Non corrispondono alla realtà: altre persone potrebbero pensare cose completamente diverse, a partire da mappe completamente diverse. È più che normale giudicare realtà esterne o interne rispetto a noi stessi. È anche importante notare come tale giudizio può essere usato per proiettare quello che si pensa sugli altri, o può essere usato come trampolino per riuscire a comprendere i modi che hanno altre persone di vedere determinate circostanze. Dunque, le distorsioni possono aiutarci o a impoverire, con la presunzione, o ad arricchire, con la curiosità, la nostra mappa del mondo. La scelta migliore sappiamo qual è!

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