Amare per essere o amare per avere?

Caro lettore, se hai letto in passato articoli sul mio blog sai bene che frequentemente parlo di Amore. Che qualifiche ho per parlarne? Nessuna e tutte, è proprio questo il bello. Nessuna perché, come ogni altro essere umano, ho timori, dubbi, preoccupazioni, e spesso sento il bisogno di sentirmi amato. Tutte perché l’Amore è l’essenza di ciascuno di noi: è ciò di cui siamo fatti, anche se spesso fingiamo di non ricordarcene.

Love-Fire

In questo articolo voglio parlare di una differenza che ritengo basilare: amare per essere e amare per avere. Nella nostra cultura, frequentemente, ci aspettiamo in cambio qualcosa dai rapporti di amore. Ad esempio, se mostriamo dei segni di affetto verso una persona o verso il partner, ci aspettiamo che anche lui/lei faccia altrettanto. Se compiamo un atto gentile verso qualcuno, ci aspettiamo che magari lui in futuro faccia qualche atto gentile verso di noi.

In questo modo, l’Amore sembra acquisire la connotazione di una merce di scambio, tale per cui io do qualcosa a te se tu dai qualcosa a me. L’Amore percepito in questa via è finalizzato all’avere: amo perché voglio sentirmi amato.

Risulterebbe per tutti noi rivoluzionario interpretare l’Amore in diverso modo, e immergerci nella visione dell’ «Amore per essere». Per parlarti di questa visione dell’Amore, voglio usare le parole di De Saint-Exupéry, che descrive questa bellissima emozione nel seguente modo:

Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso. Non a ciò che voglio che tu sia, ma a ciò che sei.

Tale definizione è a mio parere rivoluzionaria. Sebbene sia molto difficile trovare una definizione che contenga tutte le meravigliose caratteristiche dell’Amore, questa penso che sia una delle più belle e salutari.

Secondo questa nuova prospettiva, l’Amore non è più una moneta di scambio. Non amo perché voglio sentirmi amato, ma semplicemente amo per amare; in questo modo compio gesti gentili, che ogni giorno possono illuminare la vita delle persone. Poi se loro ricambiano, bene: fa sempre piacere ricevere dimostrazioni di amore dalle altre persone. Ma se loro non ricambiassero, ci sentiremmo bene comunque, perché il fine della nostra azione di Amore è l’Amore stesso.

La cosa straordinaria che accade quando ci comportiamo secondo questo paradigma è che risvegliamo la nostra natura amorevole, e percepiamo l’Amore dentro di noi. Non cerchiamo più fuori quello che già abbiamo dentro, e che sempre abbiamo avuto. Solo che a volte ce ne siamo dimenticati, e abbiamo creduto ai miti culturali secondo cui l’uomo è approfittatore e malevolo.

Caro lettore, ti invito a fare una scelta. Da oggi, amerai per avere o amerai per essere 🙂 ? A te la decisione!

Un forte abbraccio amorevole,

Mattia

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