Il diritto e il dovere di essere eccezionali

Solitamente quando sento la sigla del telegiornale spengo la televisione. Perché? Il motivo è molto semplice: il mio scroto ha raggiunto la sovrasaturazione di brutte notizie, di parole prive di contenuto e di azioni promesse e non mantenute.

È affascinante notare come spesso si parli di comprensione, di amore reciproco e di bene comune, e allo stesso tempo vedere quanto le nostre azioni prendano binari diversi da quelli delle parole che le precedono. Pretendiamo che il mondo cambi, prima di cambiare a nostra volta. Non ci rendiamo conto che il cambiamento nasce dalla persona, da ciascuno di noi.

In questi ultimi tempi sto imparando a vivere sempre maggiormente un importante aspetto: non c’è bisogno che io abbia ragione. Mi sento bene anche quando mi vengono fatte notare cose che posso migliorare, e quando mi vengono esposti spunti di riflessione contrari a quello in cui credo. È meraviglioso, perché riesco sempre maggiormente a non interpretare tutto questo al livello della mia identità. In questo modo imparo, invece che aggrapparmi alle cazzate che faccio o alle sicurezze che mi sono creato.

Sto imparando a vedere che noi tutti esseri umani siamo uguali. Abbiamo nomi, cognomi, nazionalità e usanze diverse, ma siamo tutt’uno con la realtà che ci circonda. Il mio bene è il tuo bene, e il tuo bene è il mio. Il bene del pianeta è il mio bene, e il mio bene è il bene del pianeta, perché se mi sento bene sono produttivo e faccio cose utili per tutti.

Ho ragione a vederla così? La risposta è: non importa. Il concetto di giusto o sbagliato è assai arbitrario; persone diverse potrebbero dire cose assai diverse. L’utilità è un giusto metro di valutazione delle convinzioni. Se questa convinzione mi è utile per amare, vivere in armonia e interagire al meglio con le persone, allora sì, voglio crederci.

Mi ritengo un essere umano eccezionale al pari di tutti gli altri. Né di più né di meno. Mi sto facendo un gran culo per crescere come persona ogni giorno, e questo è quello che può fare esattamente ogni persona, se lo desidera. Ho le medesime risorse che hanno tutti, e per ogni cosa che ho appreso ne ho almeno altre centomila da imparare. E nell’impararle voglio godermi il percorso.

Armonia

Sono soddisfatto? Sì, eccome. Perché anche nei momenti di difficoltà so di avere una mia mission e quotidianamente vivo per le mie idee. Ti garantisco, caro lettore, che avere una direzione da perseguire e qualcosa in cui credere è meraviglioso.

Questo articolo vuole essere un messaggio che ti ricordi il tuo diritto e il tuo dovere di essere eccezionale. Ricordalo ogni giorno, e vivi secondo quello che è per te importante!

Un abbraccio,

Mattia

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