Il cibo dell’uomo

Il cibo dell'uomo
Il cibo dell’uomo, Franco Berrino, Franco Angeli Editore

Le conoscenze nel campo dell’alimentazione sono spesso trasmesse con grande confusione. Gli appassionati di questo importante tema sono frequentemente sottoposti a informazioni contraddittorie, che rendono difficile scegliere come orientarsi nel proprio percorso nutritivo.

«Prova anche tu la dieta dell’anguria! Se d’estate vuoi dimagrire, sperimenta su di te l’ebrezza della dieta del gelato: risultati assicurati in pochi giorni! »

Ogni giorno sulle nostre televisioni e sui giornali è possibile reperire informazioni basate su molteplici interessi, che spesso escludono dal loro focus l’elemento più importante: il benessere del consumatore.

La popolazione è quindi confusa. Quale alimentazione supporta e promuove il benessere? Quali sono quelle informazioni, non basate su interessi commerciali, delle quali possiamo avvalerci per trovare consapevolezza alimentare nella nostra quotidianità?

In risposta a queste domande nascono diverse visioni e diverse prospettive. Frequentemente la mente di chi adotta queste prospettive le trasforma in dogmi inattaccabili, e in questo modo al posto del dialogo si costruisce lo scontro. Vegani vs. onnivori, dieta mediterranea vs. Paleo-dieta vs. dieta a zona. Con le nostre parole e con le nostre azioni compriamo quotidianamente i biglietti per assistere a questi scontri, senza renderci conto del fatto che gli unici che ne escono malmenati siamo noi stessi.

Eppure, le informazioni di qualità (scientificamente basate) esistono e possono essere ricercate.

Ho recentemente finito di leggere il libro “Il cibo dell’uomo”, di Franco Berrino. L’ho trovato straordinario, e lo reputo un elemento indispensabile incrementare la propria consapevolezza in campo alimentare. Ecco tre motivi che mi fanno dire questo:

  • Niente dogmi. Il libro non riguarda una specifica linea di pensiero alimentare. L’autore parte dall’analisi dei dati scientifici e da considerazioni su antiche saggezze, giungendo a delineare quali possono essere le linee guida per un’alimentazione consapevole.
  • Attendibilità scientifica. Il libro è scritto da una persona che conosce bene la scienza e che ha lavorato per anni nel campo della ricerca medica. Le raccomandazioni presenti nel libro sono basate su dati scientifici e su meta-analisi di dati scientifici pubblicate su papers qualificati. Per ogni affermazione c’è un riferimento bibliografico, che il lettore può approfondire. Affermo con buona confidenza che sono presenti almeno 500 citazioni scientifiche (e potrebbero essere molte di più, contarle tutte è un’impresa titanica).
  • Assenza di interessi commerciali. Le informazioni riportate non vengono utilizzate per promuovere qualche prodotto o per dire quanto faccia bene mangiare l’ultima trovata industriale. Il focus è sul benessere di coloro che leggono il libro. Dal momento che un tumore su tre è con elevata probabilità imputabile allo stile di vita e all’alimentazione adottati, il focus DEVE essere sul benessere del consumatore. Spesso i soldi ci fanno dimenticare questo.

Ti consiglio vivamente la lettura di questo meraviglioso libro!

Un abbraccio,

Mattia

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