L’importante ruolo del dubbio

Lo scorso giovedì ho riguardato il film «Thor», della Marvel. In un dialogo tra Thor e il professor Selvig, astrofisico, quest’ultimo espone la sua idea sul dubbio e sull’assenza di certezze, in una frase degna di nota.

Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste.

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Ognuno di noi è padrone del proprio comportamento, e può scegliere come agire proattivamente nelle situazioni che l’esistenza gli pone di fronte. Ognuno può ritagliarsi la propria strada nella complessità del mondo, e seguire la propria rotta in un intricato miscuglio di eventi che spesso non sono sotto il nostro diretto controllo.

È anche vero che, a volte, ciascuno di noi ha vissuto momenti in cui sentiva di avere molti quesiti e poche certezze. A volte le sicurezze (che al cervello umano piacciono tanto, perché le conosce) vengono meno, e ci si ritrova in un momentaneo stato di smarrimento e di indecisione. I passi da compiere, che prima parevano così ben delineati, appaiono ora più lievi, come delle impronte che svaniscono al timido passaggio delle onde.

In questi momenti spesso si cercano nuovi pilastri a cui aggrapparsi, per non vacillare, senza ben indagare se tali pilastri siano o meno allineati a chi siamo e a chi vogliamo essere.

Ebbene, nei momenti di dubbio, risulta opportuno gioire e festeggiare la propria umanità; quella meravigliosa umanità, così ben descritta da Leo Buscaglia, da cui nascono fragilità e meraviglie, da cui nasce il desiderio di un abbraccio e da cui sorge il potere di cambiare il mondo. È normale avere dei dubbi, ed è dal dubbio e dalla crisi che nascono nuove visioni del mondo.

Pensa a quei poveri fisici, così certi di aver compreso bene il funzionamento della realtà, che si sono trovati di fronte a nuove sperimentazioni sul corpo nero, che i loro modelli non sapevano descrivere. Pensa anche che shock per loro, così ben adattati alla distinzione formale tra spazio e tempo, quando scoprirono che in fondo spazio e tempo formano un tutt’uno. Momento di dubbio? Si, e da tali dubbi sono nati nuovi modelli e nuove intuizioni che hanno permesso di descrivere meglio la realtà in cui viviamo. Dal dubbio sono nate intuizioni che sarebbero rimaste celate ai nostri occhi, senza il beneficio introdotto dal dubbio stesso.

Il dubbio amplia le prospettive, ed è un bene ritenere di non avere tutte le risposte: forse è proprio con questa consapevolezza che smettiamo di cercare le risposte, e iniziamo a vivere le nostre possibilità. È quando si accetta il dubbio che si acquisisce il potere di considerare nuove vie, e la forza di porsi domande nuove, come dice il professor Selvig.

Un abbraccio,

Mattia

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