Le nuove prospettive generate dal caso Amadori

È il 29 Maggio, e la trasmissione Report mostra ai telespettatori un filmato inerente all’azienda Amadori. In questo filmato vengono mostrate le condizioni di allevamento di polli e di suini; immagini che senza dubbio toccano la sensibilità del telespettatore, e che fanno porre domande sulla direzione che, come società, abbiamo deciso di prendere.

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Se vuoi leggere un articolo scritto da un vegano che insulta e grida allo scandalo, cercane un altro: immagino che il web abbondi di giudizi a tal proposito. Il presente articolo vuole essere costruttivo, e vuole parlare delle nuove direzioni che tutti insieme possiamo prendere.

La realtà dell’allevamento intensivo e poco etico l’abbiamo creata insieme, e insieme possiamo risolverla. La realtà dell’allevamento industriale intensivo è senza dubbio aiutata da leggi che la permettono, ma è fondamentale ricordare che il mondo del mercato è profondamente influenzato dalla scelta di ciascuno di noi. È anche bene ricordare che, le nostre scelte, possiamo controllarle, e dunque abbiamo un grande potere in nostra mano per plasmare la direzione del mercato alimentare.

Dunque, in questo articolo, non parlerò ulteriormente del caso Amadori o della inappropriatezza di certe pratiche di allevamento/coltivazione, ma parlerò di noi, e delle nostre decisioni. Sostanzialmente, ogni volta che scegliamo di comprare un prodotto che deriva da allevamento o coltivazione intensivi, agiamo a favore di questo paradigma. C’è poco da insultare le aziende che lo praticano: loro lo praticano perché noi decidiamo di acquistare quel prodotto. Se decidiamo di acquistarne meno, o di richiedere standard diversi, le aziende in questione prenderanno nuove scelte che siano maggiormente compatibili con gli appetiti dei consumatori.

Forse è proprio questo che fa sembrare complessa la questione alimentare: sembra che dipenda da chissà chi, da mirabolanti normative e da pratiche burocratiche di ampia complessità. In realtà, il potere è nelle nostre mani e nelle nostre scelte.

Possiamo creare una nuova realtà. Possiamo ritornare ad un allevamento e ad una coltivazione maggiormente etici, possiamo scegliere verdure e prodotti animali di origine selezionata. A questo fine è utile porsi delle domande quando si è al supermercato o quando si è fuori a mangiare. Da dove arriva questo prodotto? Come è stato fatto? È strettamente necessario che io mangi questo?

Possiamo cambiare, e creare nuove strade. Possiamo. Possiamo. Possiamo.

A presto!

Mattia

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