Lettera a chi è triste

La tristezza, caro lettore, immagino tu l’abbia conosciuta. Quella sensazione, che parte in un contesto e che spesso si estende a varie aree della propria vita. Quella voce poco rassicurante, che mette in condizione di dubitare del futuro. Quello strano paio di occhiali, che cala sulla propria vista e fa sembrare tutto più oscuro e tetro.

Questa lettera è per te. È una lettera che parla di comprensione, di vicinanza. Tutti noi, nelle nostre vite, abbiamo vissuto situazioni più o meno difficili, che ci hanno fatto sperimentare la tristezza. Sebbene le esperienze di ognuno siano soggettive, e dunque non pienamente comprensibili dagli altri, con l’empatia e la compassione possiamo stare uniti e sentirci più forti. Una forza e un’unione che trovano le loro basi nell’Amore e nella consapevolezza che ci si trova vicini ad esseri umani, forti delle nostre meraviglie e fragili dei confini che percepiamo. È dal valicare questi confini, con il reciproco sostegno, che possiamo crescere e avvicinarci sempre più alla meraviglia che siamo.

È una lettera che parla di speranza. Per quanto siano duri i confini che tu possa percepire, per quanto impegnative le circostanze, è bene che ricordi che sei più grande delle tue sfide. Hai il potere di affrontarle, superarle e imparare. Hai il potere di creare nuovi atteggiamenti.

A volte è dura. Quando ci si sente soli, non compresi, è impegnativo camminare nella direzione dei propri sogni. È arduo guardare con speranza, ed è sfidante trovare dentro di noi una voce che ci incoraggi.

Eppure, siamo esseri umani. Siamo trasformatori. La lacrima può tramutarsi in sorriso, lo sforzo in passione, la difficoltà in risorsa. Ecco, cosa dobbiamo tenere a mente: che siamo trasformatori. Che possiamo mutare la nostra percezioni, cambiare palcoscenico, e scegliere che attori essere nel viaggio della vita.

Spesso il copione della nostra storie non possiamo scriverlo interamente noi. Ci sono altre penne che intervengono, altre mani che scrivono e che modificano gli atti che compongono le nostre esistenze. Eppure il copione è il nostro, e anche se non possiamo controllarlo tutto, abbiamo l’immenso onore e privilegio di potervi inserire la felicità. Una felicità fatta delle piccole azioni di ogni giorno, di parole amorevoli e ricche di comprensione, di vicinanza e di momenti condivisi.

È questo, alla fine, essere umani. Essere forti insieme, e guardare i confini con un sorriso, consapevoli del fatto che dietro si celino nuove meraviglie da scoprire.

Un abbraccio,

Mattia

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