Ebenezer Scrooge e il Viaggio dell’Eroe

Ieri sera ho visto il film «A Christmas Carol», con Jim Carrey. Questa splendida trasposizione cinematografica dell’omonima storia di Charles Dickens mi ha fatto riflettere molto. È una storia che parla di valori, di cosa è importante nelle nostre vite e di cosa conta veramente. Se non conosci la storia, se non hai ancora visto il film o se non hai ancora letto il libro, ti consiglio di farlo prima di proseguire la lettura dell’articolo.

Ebenezer Scrooge, ricco finanziere, ha come primo interesse il denaro. Nella sua intera vita, insieme al socio Marley, ha investito il suo tempo nella ricerca del guadagno. Alla morte del suo socio, Scrooge porta avanti l’attività, continuando a mostrarsi contrario all’aiuto dei più poveri e al clima di gioia che caratterizza l’arrivo del Natale.

Ebbene, a Ebenezer è data la possibilità di cambiare. Lo spirito dell’amico Marley gli preannuncia l’arrivo di altri tre spiriti, che lo guideranno nei Natali passati, nel Natale presente e nei Natali futuri. Un profondo viaggio di consapevolezza, che dà un forte scossone ai valori di Scrooge e che li fa rinascere, sulla base dell’Amore per il prossimo.

Quello di Scrooge, a mio parere, è un vero e proprio Viaggio dell’Eroe.

Il viaggio nei Natali passati permette a Scrooge di ottenere consapevolezza su cosa conta. Rivede scene felici della sua vita e scene in cui ha preso scelte importanti. La nuova analisi di questi episodi, da una prospettiva esterna (in gergo terza posizione percettiva), permette a Scrooge di acquisire nuove risorse e di imparare dal passato.

Il viaggio nel Natale presente permette a Scrooge di ampliare la sua mappa del mondo. Vede oltre i confini della propria casa, oltre i confini del proprio negozio. Vede la povertà, vede la mancanza di salute. Eppure, in tutti questi contesti così distanti da lui, vede unione e fratellanza. Scrooge, in questo viaggio, impara a prendere a cuore le persone, e capisce cosa davvero conta.

Il viaggio nel Natale futuro mette Scrooge di fronte alla propria morte. Quale miglior maestra per la vita, se non la morte? Quelli che il protagonista percepiva come Demoni (le decadenze materiali conseguenti alla morte) si trasformano in Alleati. Gli fanno capire che il tempo a disposizione è limitato, e dunque è bene che si adoperi fin da subito a mettere in pratica le consapevolezze che ha acquisito.

Ebenezer cambia. Lo testimonia il suo comportamento più caritatevole. Lo testimonia la sua allegria, e lo testimonia il fatto che il denaro, finalmente, si trasforma in un mezzo, piuttosto che in un fine.

Scrooge ha ricevuto la visita di tre spiriti, che lo hanno guidato in questo percorso di consapevolezza. Noi non ne abbiamo bisogno: con coraggio, possiamo farlo con la nostra stessa mente.

Possiamo imparare dal passato, estendere la nostra consapevolezza nel presente e trasformare i Demoni in Alleati.

Perché, in fondo, quello che nella vita conta è l’Amore.

Un abbraccio,

Mattia

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3 pensieri riguardo “Ebenezer Scrooge e il Viaggio dell’Eroe

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