Come puoi smettere di preoccuparti troppo e rilassarti di più

Quando percepisci dei problemi o delle sfide, immagino che sia più difficile per te concentrarti. Infatti spesso la mente torna a focalizzarsi sul problema, rimuginandoci sopra. Questo toglie energia alle tue azioni e non ti permette di vivere in modo pieno il momento presente e goderti a pieno l’attività che stai svolgendo.

Dunque, come puoi fare a preoccuparti di meno e ad affrontare le sfide in modo funzionale?

  1. Sfide o problemi sono frutto della percezione. Richard Bandler è estremamente chiaro su questo proposito: dice, infatti, che non esistono problemi in assenza degli essere umani che li sperimentano come tali. Anche se al momento ti trovi immerso in qualcosa di impegnativo, prendi consapevolezza che questo tuo stato d’animo nasce dal modo in cui vedi e senti il fenomeno in questione. Quante volte, nella tua vita, alcuni momentanee difficoltà si sono rivelate delle occasioni di apprendimento e crescita? A volte non tutto va come vorremmo che andasse, quindi capisco il tuo stato d’animo. Eppure, abbiamo il potere di indirizzare il nostro focus e la nostra percezione, in modo da sviluppare un atteggiamento funzionale al contesto. Questa consapevolezza ti permette di sentirti fin da subito più sereno/a.
  2. Più ci pensi, meno lo risolvi. Ci tengo a chiarire subito quanto segue: una maggiore quantità di tempo investita nel pensare al problema non produce necessariamente una soluzione migliore. Anzi, spesso è proprio il contrario, e ti spiego subito perché. Se stai affrontando una sfida, il pensarci ti mette probabilmente in uno stato poco funzionale (proprio perché la percepisci come sfida). Tenendo conto che la qualità delle nostre azioni e scelte dipende dallo stato d’animo in cui ci troviamo, l’equazione è chiara. Se pensi al problema in sé, ti allontani da stati d’animo in grado di risolverlo. Dunque, cosa puoi fare? Sviluppa l’abitudine di creare un contesto in cui pensare alla sfida. Di’ a te stesso/a: “Ok, sto percependo questa sfida e voglio impegnarmi a risolverla. Ci penserò dalle … alle … del giorno X, nel luogo Y”. In questo modo il tuo cervello sa già che avrà un momento dedicato a cui pensarci, ed eviterà di riproporti la questione in contesti inappropriati. Cosa molto importante: pensaci in un luogo che ti doni risorse positive. Scegli un luogo a te caro e che ti doni emozioni piacevoli, sulle quali puoi costruire una buona scelta.
  3. Domande di qualità! Mentre pensi a come superare la sfida che percepisci, le domande che scegli di usare sono di fondamentale importanza. Un suggerimento pratico che ti do è: evita i “perché” e usa i “come”. Perché la situazione è così? Perché è successo questo? Domande come queste ti fanno permanere nella “cornice-problema”, mentre il tuo obiettivo è quello di andare oltre ed entrare nella “cornice-soluzione”. Come posso fare? Quali azioni mi permetteranno di raggiungere il mio obiettivo? Queste sono delle buone domande per individuare comportamenti utili a risolvere la sfida. Come detto prima, le risposte che darai a queste domande sono funzione dello stato d’animo in cui ti trovi: dunque, prima di rispondere, abbi cura di essere in uno stato d’animo ricco di risorse. Fai una passeggiata, concentrati sul tuo respiro o trova azioni che ti donino le qualità che hai bisogno per decidere al meglio.
  4. Crea un piano di azione, e agisci! Una volta che hai individuato i comportamenti che ritieni più consoni, decidi come metterli in pratica. Creati un piano di azione concreto. Scegli cosa fare, quando farlo, come farlo, dove farlo, con chi farlo. È con l’azione che ci diamo la possibilità di imparare. La forza di sviluppa con l’esercizio, dunque agisci. Non hai bisogno di aspettare azioni perfette per agire: la perfezione non esiste. Semplicemente mettici il tuo impegno e sii disposto/a ad imparare da quello che fai, in modo da migliorare sempre di più!

Dunque, ricapitoliamo:

  • Riconosci il ruolo della percezione: spesso le sfide possono trasformarsi in risorse e occasioni di apprendimento.
  • Scegli un contesto spaziale e temporale per pensarci, e abbi cura di essere in uno stato d’animo funzionale mentre ci pensi.
  • Poni a te stesso/a domande di qualità, che ti permettano di delinare azioni utili a superare la sfida.
  • Creati un piano di azione!

Troverai questi spunti molto utili, e ricorda che non esistono venti contrari per il marinaio che sa come orientare le vele. Ora sai come orientare le tue: rendi la tua vita un capolavoro 🙂

A presto,

Mattia

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