Vivi la Gioia! La fertile base dell’accettazione

Se hai un problema e puoi risolverlo è inutile che ti preoccupi, se non puoi risolverlo è altrettanto inutile che ti preoccupi.

[Shantideva]

Il Dalai Lama e Desmond Tutu, ne «Il libro della Gioia», mettono in rilievo l’importantissimo ruolo dell’accettazione, che per loro costituisce il quarto pilastro della mente.

In egual modo, l’eminente psicologo Nathaniel Branden descrive l’accettazione di sé come uno dei sei pilastri dell’autostima.

Insomma, se grandi esperti del mondo della spiritualità e della psicologia umana descrivono l’accettazione come un tassello fondamentale della gioia, avranno i loro buoni motivi. Eccome, se li hanno.

Ci tengo a mettere in evidenza un aspetto molto importante: accettazione è un atteggiamento attivo, non passivo. Accettare qualcosa non vuol dire arrendersi alla permanenza del suo stato attuale: significa piuttosto vedere il fertile terreno del presente come un qualcosa su cui costruire un futuro a noi allineato. L’accettazione è la più solida base per il cambiamento, perché è sulla consapevolezza di chi siamo ora che coltiviamo il sogno di chi possiamo essere.

Quando le cose vanno male, accettazione è prendere atto di come ci sentiamo a riguardo e usare le nostre emozioni come propulsore per il cambiamento. Le nostre sfide sono le più grandi maestre: non è scappando da loro che cresciamo, ma accogliendole e sentendole parte del nostro personale viaggio. È proprio grazie alle sfide che ogni giorno siamo qualcosa di più.

Siamo esseri umani, e nella fragilità delle nostre debolezze risiede lo scrigno della nostra forza: la possibilità di cambiare. Una possibilità alla quale possiamo accedere se accettiamo chi siamo.

Eccoti alcuni spunti, che ti saranno utili per coltivare l’accettazione.

Prendi consapevolezza delle tue emozioni. Molte volte la non accettazione prende luogo nel mondo emotivo. Certe emozioni non sono semplici da vivere: anche se vogliono portarci un messaggio, il modo in cui lo portano non è sempre “rose e fiori”. A volte si ride, a volte si piange. A volte ci si sente allegri, a volte disperati. Ebbene, la gioia va al di là di questo: sebbene alcune nubi possano oscurare il cielo, il Sole continua a splendere e a donare la sua luce. Prendi consapevolezza delle tue emozioni, e lascia che ti trasferiscano il loro messaggio. Un potentissimo strumento per farlo è utilizzare l’Atlante delle Emozioni, creato da Paul Ekman: clicca sul link per accedere a questo potente strumento.

Nessuno pretende la perfezione da te: solo tu. Siamo umani e compiamo errori. La vita delle persone di successo (per qualsiasi cosa successo possa significare) é solitamente costellata da una grande quantità di errori, accompagnata dall’indomita volontà di apprendere da essi. La questione, dunque, non è come non fare errori: é come fare per imparare da essi; una solida base per imparare da essi è accettare il fatto che possiamo compierne. In questo modo trasformiamo gli errori in feedback, un potente alleato per la nostra crescita.

Vivi il passato come alleato. Capita che a volte i ricordi legati al passato siano accompagnati da rimpianti o rimorsi. In questo modo il passato, invece che essere un alleato, si trasforma in un ostacolo per la nostra crescita. Lo sai bene: non possiamo fare nulla per modificare il passato, ma possiamo fare molto per scrivere nuove pagine della nostra storia. Accetta quanto hai fatto e usalo come base per fare qualcosa di nuovo: hai sempre una scelta.

Un abbraccio,

Mattia

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