Cos’ha valore quando tutto è scontato?

È tempo di saldi.

Sì, i saldi estivi sono già finiti, lo so. Migliaia di persone hanno approfittato della fine della stagione estiva per arricchire le loro case con nuovi vestiti e nuovi oggetti a basso prezzo. Non mi sto riferendo a questo tipo di saldi.

Mi sto riferendo alle relazioni umane. Mi sto riferendo alla superficialità, al timore di creare un rapporto intimo, alla comunicazione non ottimale.

I social network ci hanno gradualmente insegnato a condividere i momenti migliori. Coppie felici che si abbracciano al mare, visite a posti da favola, cene romantiche e frasi motivanti. Spesso, in questo oceano di condivisione, si fanno paragoni con la propria vita: quest’ultima viene spesso confrontata con l’idealità e si sperimenta un conseguente rammarico e una mancata accettazione.

Perché non ho gli addominali scolpiti come Mike? Perché Sally è stata alle Hawaii e io no? Perché Luke e Barbara sembrano così felici nelle foto che condividono, mentre io a volte discuto con il mio partner?

Eccolo, il paragone con l’idealità. Un’idealità fittizia, nata dalla selezione di momenti delineati e specifici e che non tiene conto della totalità della vita. Mike ha gli addominali scolpiti ma magari a volte si sente solo. Può essere che Sally, alle Hawaii, pensasse ad una situazione complessa che avrebbe dovuto affrontare una volta tornata a casa. Può essere che Luke e Barbara abbiano litigato dopo aver scattato la foto, perché volevano mettervi un filtro diverso.

Eppure, se ciò che vediamo condiviso è sempre il meglio, si piò tendere ad aspirare ad un «meglio» lontano dalla realtà e che non ci mette in condizione di capire l’importanza del nostro impegno.

Sai, le relazioni non sono ideali. Ognuno di noi percepisce il mondo in un modo diverso, ma col dialogo possiamo imparare ad arricchire reciprocamente le nostre vite con nuove idee e nuove visioni. Un dialogo che va appreso, coltivato ed introdotto sempre maggiormente nella vita quotidiana. Un dialogo che richiede impegno, ma i cui frutti sono estremamente saporiti. Come può tale dialogo fiorire se, assuefatti dall’idealità, non ci impegniamo a coltivarlo?

Sai, a volte il mondo emotivo non è rose e fiori. Ci sono momenti di tristezza, di rabbia, di paura. Fanno parte della vita e a volte, con una prospettiva temporale diversa, ci rendiamo conto che sono proprio questi momenti che ci hanno messo in condizione di apprendere di più e di crescere. Come possiamo accettare pienamente questi momenti se vediamo condivisi solo sorrisi e duck faces?

Insomma, questo articolo vuole essere un inno ad evitare la superficialità. Coltiviamo la condivisione e la profondità nelle nostre relazioni. Certo, alcuni momenti sono impegnativi. A volte piangeremo, a volte soffriremo, ma moltissime volte gioiremo. Molte volte saremo fieri di quanto abbiamo costruito, perché è nel costruire qualcosa che riversiamo i nostri sogni e il nostro impegno.

Cos’ha valore quando tutto è scontato? Forse, l’apprezzare ciò che non ha prezzo e il coltivare quell’essenziale che è invisibile all’occhio e che scalda il cuore.

Un abbraccio,

Mattia

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