Il piacere della lettura: Dicembre 2017 e Gennaio 2018

Due mesi uniti tra di loro, con spunti letterari di estremo interesse. Dalla spiritualità alla fisica, da D’Avenia all’intramontabile Benni, un viaggio in ambiti diversi ma che in realtà condividono molto e insieme possono donarci nuove prospettive sul mondo in cui viviamo.

Pronti, via!

L’arte di essere fragili (Alessandro D’Avenia). Rilettura di questo magico libro, che ci mostra come la fragilità e l’incertezza siano i doni più grandi che abbiamo a disposizione. Il piccolo seme, dice l’autore, deve inizialmente accettare il buio del sottosuolo per farsi bosco. Il piccolo seme deve sperare. È quell’atto di speranza, descritto magistralmente dalla vita di Giacomo Leopardi, che ci dà motivi per vivere e per creare qualcosa di nuovo ogni giorno. Magico.

Che cosa è il Buddhismo – Un maestro e molte tradizioni (Dalai Lama, Thubet Chodron). Libro che si avventura in una precisa descrizione della filosofia buddhista e che fornisce moltissimi spunti interessanti su questa meravigliosa religione e filosofia di vita. Tre Gioielli, Nobile Ottuplice Sentiero, i Quattro Incommensurabili: tutti i pilastri del Buddhismo sono analizzati e le varie visioni delle diverse correnti spirituali sono magicamente coniugate per mostrarne le affinità. Ricchissimo.

Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male. (Giorgio Nardone, Giulio de Sanctis). Una delle principali caratteristiche dell’uomo è l’abilità di pensare al pensiero. Un qualcosa di notevole, da cui nascono magie ma da cui nascono anche difficoltà. Molte volte sono proprio le soluzioni che cerchiamo di implementare per superare i problemi che fanno perdurare i problemi stessi. Molte volte, risulta necessario pensare poco e bene. Illuminante.

Psicotrappole ovvero la sofferenza che ci creiamo da soli: imparare a riconoscerle e combatterle (Giorgio Nardone). Spesso siamo proprio noi che limitiamo le nostre esistenze. Siamo noi che, con le caratteristiche psicotrappole del pensiero e dell’azione, introduciamo risposte non funzionali agli stimoli che il mondo esterno ogni volta ci pone. È proprio in questi contesti che è opportuno notare le nostre risposte non produttive e modificarle in un qualcosa che ci permetta di volare. Molto bello.

Problem Solving strategico da tasca. L’arte di trovare soluzioni a problemi irrisolvibili (Giorgio Nardone). Un buon modello di problem solving deve sapersi adattare a contesti molto diversi. Deve saper andare oltre i limiti della razionalità per saper sfruttare pienamente la creatività umana e il nostro profondo intuito. Deve essere rigoroso e flessibili, semplice e potente. Nardone propone un modello molto interessante e mostra come applicarlo in vari contesti. Uno strumento potente.

Dottor Niù: Corsivi diabolici per tragedie evitabili (Stefano Benni). Una raccolta di corsivi che l’autore ha scritto per Repubblica. Un’ironia pungente e illuminante che mostra la realtà quotidiana da una luce diversa e che mette in luce il bizzarro comportamento dell’essere umano. Un libro comico ma che, come sempre nel caso di Benni, fa riflettere e ridere allo stesso tempo. Magistrale.

Achille piè veloce (Stefano Benni). Un altro capolavoro. Uno scrittore e revisore letterario (Ulisse) incontra Achille, al quale la vita ha donato un corpo non ordinario ma una mente straordinaria. Achille si fa portavoce dei nostri sogni e delle nostre sofferenze; dietro un’ironia magistrale ci insegna quello che conta. Un libro che fa ricordare cosa è importante, che fa ridere e che fa pensare. Capolavoro.

Il Tao della fisica (Fritjof Capra). Le visioni del mondo del misticismo orientale e della fisica moderna non sono poi così diverse. Oramai un secolo fa la meccanica quantistica e la teoria della relatività hanno dato forti scossoni alla tradizionale immagine che abbiamo del mondo. Ci hanno imposto di andare oltre una logica ordinaria. Ci hanno insegnato che spazio e tempo sono due lati (non così diversi) della stessa medaglia. Ci hanno mostrato come concetti apparentemente diversi (onda e particella) possano in realtà coesistere a livello fenomenologico. Soprattutto, ci hanno mostrato come il mondo a livello microscopico sia una continua danza di eventi che emergono e svaniscono. Un qualcosa che i mistici orientali avevano già intuito da secoli e di cui hanno sviluppato una profonda intuizione. Il Tao non può essere descritto a parole: chi parla non sa, chi non parla sa. Un’unione essenziale.

A presto con nuovi interessanti libri 🙂

Mattia

 

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