Earth Day: il ruolo della EAT-Lancet Commission

Oggi si celebra l’Earth Day. Desidero condividere con te uno studio che ha un’importanza fondamentale per il futuro del nostro pianeta.

EAT e The Lancet hanno deciso di costituire una commissione di esperti internazionali, affinché analizzassero lo stato attuale del sistema alimentare. I parametri utilizzati per l’analisi sono gli effetti che l’alimentazione moderna ha sulla salute umana e il modo in cui influisce sugli equilibri del pianeta Terra. Puoi visitare il sito di EAT per scaricare il summary o l’articolo completo della EAT-Lancet Commission.

Quali sono i messaggi chiave di questo report? La risposta è semplice. Il sistema alimentare moderno non supporta la salute umana e non risulta essere compatibile con i limiti di sostenibilità relativi al nostro pianeta. In altri termini, stiamo gestendo il sistema nutritivo con un approccio LOSE-LOSE, dove perdiamo sia noi in salute che il pianeta in stabilità.

I vari membri della commissione si sono posti una domanda: come nutrire circa 10 miliardi di persone entro il 2050, in un modo che sia buono per la salute e per l’ambiente? Come prima cosa, conveniva trovare una dieta di riferimento che, con evidenza scientifica, promuova il nostro benessere. Questa dieta comprende grani integrali, verdura, frutta, legumi, noci, oli insaturi e modeste quantità di proteine di origine animale (in particolar modo le carni rosse). Un tipo di alimentazione improntato su queste linee guida ha un ruolo particolare nel limitare l’emissione di gas serra, e aiuta dunque a rimanere entro i limiti dell’accordo di Parigi (limitare l’innalzamento climatico  rispetto all’era pre-industriale sotto i 2 °C e possibilmente al di sotto di 1,5 °C). Eppure, l’emissione di gas serra non è il solo parametro da considerare per la sostenibilità ambientale. La commissione ha delineato altri ambiti: l’uso di superficie terrestre per l’agricoltura, l’uso di acqua, l’uso di azoto e fosforo e la perdita di biodiversità.

L’evidenza scientifica mostra una cosa importante: per rientrare in tutti i parametri, è importante mettere in gioco (su scale diverse) una combinazione di:

  • Modifica della nostra alimentazione quotidiana verso la dieta di riferimento
  • Miglioramento dei processi produttivi e della re-distribuzione di fertilizzanti
  • Riduzione della metà (o fino al 75%, considerando lo scenario più ambizioso) del food waste (cibo che diventa spazzatura senza essere consumato)
  • Uso appropriato delle terre e oceani, senza estendere ulteriormente l’agricoltura in quelle aree ricche di specie e rimaste al loro stato naturale

Come puoi notare, molti di questi punti non dipendono direttamente da noi. I governi e le aziende sono innanzitutto chiamare a modificare i loro parametri operativi per includere queste importantissime considerazioni.

Eppure a ben guardare, il nostro potere, come singoli cittadini, è enorme. Abbiamo una grandissima potenzialità: quella di decidere come spendere i nostri soldi. Possiamo comprare prodotti che facciano bene sia al nostro corpo che all’ambiente, oppure possiamo spenderli per prodotti che rovinano l’ambiente e danno poco valore aggiunto alla nostra salute (o che addirittura la danneggiano).

Per l’Earth Day, mi sembra che il messaggio più importante sia il seguente: tra i poteri più forti c’è quello della nostra azione, basata sulla consapevolezza e sul desiderio di donare un mondo intatto alle future generazioni.

Un abbraccio,

Mattia

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