Buio e Luce – Insieme

Le risate dei due amici, Umberto e Gianni, si accompagnano alle partite a briscola e ai caffè bevuti insieme.

All’esterno del bar, un piccione si rimpingua di briciole che i passanti avevano elargito al terreno, insieme alla loro routine, al loro sudore e alle loro lacrime (di tristezza e gioia). Le briciole vengono dal lavoro di panettieri, che a loro volta vivono in case costruiti da architetti che mangiano il pane prodotto da altri panettieri. La ragnatela del mondo, come in ogni momento e occasione, pulsa e vive con ritmi che vanno al di là della nostra comprensione.

Orsù, è compito del narratore concludere questi cinquanta episodi. La pandemia COVID-19 ci ha colpiti, duramente. C’è chi ha proseguito le proprie vite con fare usuale, chi ne sente quotidianamente parlare ma non l’ha vissuto, e coloro la cui esistenza è stata scossa alle radici dal virus. Si sente spesso la domanda: «Tornerà tutto come prima?». No. Per definizione, il tutto non può tornare come prima, per il semplice fatto che è in continua evoluzione anche in tempi di “normalità”. Nell’era geologica definita Antropocene, siamo noi umani che dettiamo un significativo numero di condizioni per l’evoluzione del mondo: condizioni che tendono a permanere simili per abitudine, ma che possono sempre cambiare per scelta.

Questi cinquanta episodi hanno condiviso una certa visione del mondo, tra le infinite possibili: quella di chi scrive. Prendendo atto del limite della conoscenza e concezione attuale, e non potendo far altro che auspicarne un continuo divenire e arricchimento, l’autore nutre la profonda convinzione: trovare nuove risorse tecnologiche, in questo momento, è altrettanto importante che elaborare nuovi modelli sociali che pongano al centro l’uomo. Come ha condiviso Erich Fromm, psicologo e psicoanalista del XX secolo, nel suo meraviglioso libro “Man for Himself”, il grande problema morale che ci troviamo a vivere è far ritornare, nell’interesse dell’essere umano, lo sviluppo del suo potenziale.

Siamo tutti chiamati a vivere la nostra vita in modo produttivo, sulla base delle profonde forze dell’amore e della ragione. Non abbiamo scelto di affrontare la sfida dettata dalla pandemia, ma possiamo sempre scegliere che messaggio portare a casa: in un momento in cui noi tutti ci sentiamo più soli e fragili, non possiamo far altro che constatare quanto siano dolci le parole gentili altrui, e quanto la nostra reciproca connessione sia importante per nutrirci e crescere.

Questo impegnativo periodo è ancora lontano dal potersi ritenere concluso. Mentre la campagna vaccinale procede, è una parola che può riscaldare i nostri cuori e tenerli vicini (nonostante la distanza fisica): insieme. È insieme che possiamo superare questa sfida. È insieme che possiamo indirizzare i trend globali verso canoni più sostenibili. È insieme che possiamo scoprirci perché, se ognuno di noi è uno scrigno di infinite possibilità, è nei volti degli altri che impariamo a far splendere le nostre gemme.

Ce la faremo, insieme.

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